L'aspirazione ad una vita perfetta

L'aspirazione ad una vita perfetta

L’aspirazione ad una vita perfetta, dove tutto è al suo posto, dove tutti sono felici e realizzati: è davvero così semplice o si tratta di utopia?

L’aspirazione ad una vita perfetta è, probabilmente, una tra le cose a cui tutti noi puntiamo maggiormente: una ragazza perfetta da sposare, un lavoro ottimale, soldi, salute, allegria, spensieratezza. Tutto molto bello… Ma quanto reale?

Bisognerebbe capirlo bene, specie se consideriamo che ciò a cui si auspica non è sempre realizzabile ne “perfetto” così come lo immaginiamo, eppure cerchiamo di farcelo andare ugualmente bene, nonostante siamo perfettamente coscienti che si potrebbe far meglio, si potrebbe sperare in qualche cosa di più, probabilmente perché c’è sempre qualcosa fuori posto, magari nell’ambito sentimentale, magari in quello lavorativo, magari in quello della salute, magari da qualche altra parte: si tratta, quindi, di scontentezza perenne, o, al contrario, è solamente il modo per cercare di comprendere cosa si possa ancora migliorare?

Non sempre è facile comprenderlo, anche perché, molto probabilmente, siamo anche figli di una società che ci impone regole e cliché, stereotipi atti a standardizzarci e “auto giudicarci” qualora qualcuno non rientri in quel determinato “rango”: hai più di trent’anni e sei ancora single? Sfigato! Hai più di trent’anni e non lavori? Scansafatiche! Hai più di trent’anni, sei fidanzato e non ti sei ancora sposato? Eh, ma quando ti sposi? Hai più di trent’anni e sei sposato ma non hai figli? Ehhh, ma il tempo passa, quando ti decidi? Hai vent’anni, un figlio e ti stai sposando? Ehhh, ma sicuramente si è fatta mettere incinta, a quell’età poi!

Chissà: probabilmente dovremmo solo imparare a fottercene di tutto e tutti e dovremmo imparare a vivere la vita seguendo le NOSTRE regole e non quelle che la società pretende di imporci per standardizzarci. Non sempre, però, è semplice da realizzare…

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