L'orgoglio uccide il buono dei sentimenti

L'orgoglio uccide il buono dei sentimenti

L’orgoglio è una brutta bestia, che difficilmente viene messa di lato, sopratutto quando qualcuno si accorge di aver sbagliato ma non vuole ammetterlo…

Per orgoglio ci si perde, si litiga, si sta senza parlare per anni interi, si smette di frequentarsi, sopratutto quando non si vuole fare un passo sapendo di essere nel torto, sapendo di aver sbagliato tutto, sapendo che ciò che si desiderava, in realtà, non è avvenuto, e tutto ciò che si era calcolato, alla fine, si è volatilizzato come una gigantesca, enorme, bolla di sapone, che non ha fatto altro se non dare una spinta alla propria illusione, rimarcando quanto tutto ciò fosse l’ennesima toppa presa dalla vita.

E così, ancora una volta, si preferisce restare con il proprio orgoglio, restare sulle proprie idee, non muoversi, e lasciar morire tutto quel che, in realtà, potrebbe ancora vivere, solamente perché chiedere scusa è troppo difficile, ammettere di aver sbagliato, rendersi conto che le proprie posizioni estremiste e, stupidamente, decise ed irremovibili ci stanno danneggiando rappresenta una sorta di sconfitta, una sorta di darla vinta che, immaturamente, decidiamo di non voler concedere, e intanto il tempo manda a puttane tutto quel che resta, solo per questo stupido ed inconcludente orgoglio, che, alla fine, danneggia solamente chi decide di metterlo in atto senza se e senza ma, mentre quest’ultimo, sempre senza se e senza ma, pensa di essere invincibile nelle sue posizioni irremovibili, di essere assolutamente deciso a perseguire le proprie idee ed i propri concetti senza, in nessun modo, cercare di mediare, cercare di ripensare, cercare di ammettere – anche se è molto, molto difficile – di aver sbagliato.

E’ abbastanza sadico a pensarci bene: preferire la distruzione dei rapporti ad un ricongiungimento, solo per non aver il coraggio di abbandonare l’orgoglio. A conti fatti, viene da chiedersi: ne vale la pena?

Mentre l’orgoglio vince, le persone si perdono.

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