Poste - Vergogna

 

Sono un genio, non c’è che dire!

Ho calcolato che tra 100 anni, tutto sarà informatizzato e robotizzato, ma una cosa rimarrà nei futuristici uffici postali: la fila allo sportello!
Ma porca di una miseria, è mai possibile che ancora non si sia trovato il modo di debellare questo terribile morbo che affligge gli Uffici Postali, corrodendolo dall’interno e restituendone tensione e discussioni?

Ora di chiusura, alla Posta.
L’ufficio chiude alle ore 13:30. Considerando che è pure la fine del mese, non riapre il pomeriggio.
In sala ci sono ancora oltre 150 persone che attendono, principalmente, per Conti Correnti, ma anche per versamenti.
Davanti a me è seduta una coppia di ragazzi che, pressapoco, hanno la mia età: sono li dalla mattina alle 9, in attesa del loro turno.

D’un tratto, l’operatore allo sportello si alza e dice: "signori, l’ufficio è chiuso. Arrivederci e grazie. Tornate domani!"
Scatta il putiferio.

Insorge la Vox Populi, che rivendica il diritto al servizio dopo che attende dalle 6 del mattino: si invoca l’intervento del direttore della filiale che, molto simpaticamente, ha già lasciato l’ufficio.

Contrattaccano gli operatori: si alza la più anziana, una donna bassa, circa 60 anni, capello grigio e sguardo severo ed incazzoso, evidentemente arraggiàta, come si dice dalle nostre parti (per chi ne ignorasse il significato, rimando ad una ricerca approfondita della parola su Google! N.D.Giomba) che comincia ad urlare ed inveire contro le persone rimaste in sala, in un impeto di maleducazione. Inizia ad urlare che "loro sono stanchi, e lavorano da stamattina alle 9: che cosa vogliamo noi? L’ufficio deve chiudere e se non gli sta bene loro se ne fregano!"

Si avvicina un vecchietto, tutto sudato, con la camicia blu divenuta pezzata, e chiede, con un filo di voce se, almeno lui, può fare un versamento, in via del tutto particolare: l’operatrice di cui sopra risponde piccata "ma lei chi si crede di essere? Solo perchè è anziano io la dovrei fare passare? Torni domani e se non può tornare rinunci a fare il versamento o lo faccia tramite Internet!"

Ora io vorrei domandare se una cosa del genere è corretta: è corretto, anzitutto, che la gente che ha diritto a questo servizio venga mandata a casa dopo che aspetta da oltre 7 ore? E’ giusto che venga trattata in questo modo? Ma sopratutto, è mai possibile che non si riesca a trovare una cavolo di soluzione contro le code agli sportelli?

Ai posteri l’ardua sentenza, con buona pace dell’operatrice arraggiàta!

2 Commenti

  1. a Monza c’è un ufficio postale per ogni quartiere,si prende il biglietto per il turno e ci si siede l’orario nei vari quartieri è dalle 8,30 alle 14 la posta centrale orario continnuato dalle 8,30 alle 19,le code sono tanti anni che non sono più così lunghe anche perchè le utenze si pagano quasi tutte in banca e le bollette arrivano già pagate,poi ci sono i diversi sportelli per ogni diversa operazione,tante volte basterebbe un po’ di organizazione da parte di chi dirige gli uffici vi auguro che presto anche da voi facciano come qui ciao Ida

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