
Sono ancora in piedi, e mi costa davvero tanto… Le persone non lo capiscono, non lo vedono, non si sforzano neppure…
Sono ancora in piedi, e mi costa davvero tanto… Atrocemente tanto…
È troppo facile definire “vittimistico” l’atteggiamento di chi soffre per le conseguenze delle ferite che schifose persone senza scrupoli (che definirle “persone” è già un eufemismo e dovrebbe far sentire questi esseri senza dignità assolutamente onorati di essere definiti tali…) hanno lasciato nel profondo della loro anima. In fondo, si è sempre detto che “nessuno può davvero conoscere il cammino e le difficoltà di una persona se prima non ha indossato le sue scarpe”, e questo errore viene spesso e costantemente ripetuto da tutta quella gente così miseramente superficiale da non riuscire a vedere oltre il proprio egoismo tossico. Sì: sono ancora in piedi, ma solamente io so quanto mi costa esserci, e solamente io so quanto è complicato e difficile riuscire a superare quei dolori nonostante tutto, cercando di inventare piccole e grandi scuse da raccontare a te stesso per restare in piedi una volta di più, per trovare la forza e la motivazione di non arrenderti, di non gettare via tutto quanto, di non lasciare perdere tutto ciò che sembra volerti spingere alla distruzione dei tuoi equilibri e al mantenimento di quello stato di tristezza e di profondo dolore che contraddistingue il vivere di chi ha sofferto e continua a provare quella stupida ed inutile sofferenza. E dovrei anche permettere di sentirmi dire che un simile atteggiamento è da definirsi “vittimistico”? Dovrei anche permettere di vedermi trattato in questo modo, aggiungendo mortificazioni alle mortificazioni, subendo dolore aggiunto ad altro dolore, subendo la mortificazione della manipolazione, solo e soltanto per l’abominevole voglia di fare del male e infliggere sofferenza gratuita che non meriti? Mi dispiace ma no: io non ci sto e non starò mai a queste stupide regole, a queste dinamiche così meschine e tossiche, che non fanno altro che immortalare quelle disgustose persone e la loro anima così sporca e buia, intrisa di quella tossicità che continua a contraddistinguere costoro, che non fa altro che dipingere un “identikit” sempre più chiaro di queste persone così false e tossiche, nella sempre maggiore convinzione di quanto sia necessario tenere a debita distanza che si comporta in questa maniera. Sono ancora in piedi, e chi non riesce a capire quanto possa costarmi, mi dimostra soltanto quanto misera è limitata sia la propria esistenza, ma , contemporaneamente, mi fa capire che, anche nel dolore, il mio essere ancora in piedi serve a dimostrare a me stesso di essere una persona decisamente migliore di loro.
E questo, ve lo posso assicurare, non ha prezzo!




