
Tutto quello che rimane, mentre ti resta addosso quel terribile senso di vuoto, di dispiacere, di silenzio, di rabbia indescrivibile a parole…
Tutto quello che rimane, come tutto quel dolore che non sai descrivere…
Se ci pensate bene, la maggior parte delle volte, tutto quello che rimane è triste e fa davvero male: rimangono ricordi, emozioni perdute, quel grande senso di rabbia, enormi sensazioni di vuoto, e, in generale, quella brutta sensazione di tempo perso che non ritorna. Rimani fermo, imbambolato, inebetito, mentre cerchi di capire cosa sia successo e perché: eppure, di risposte proprio non ne riesci a trovare, e questo, in qualche modo, ti fa stare anche peggio, perché scatena dentro di te una rabbia che non puoi descrivere con parole semplici. Anzi, a dirla tutta non puoi proprio descriverla, perché riesce a comprenderla solamente chi la vive, solamente chi l’ha vissuta sulla propria pelle. Le persone, intorno a te, non fanno altro che dirti che va bene così, che “tu sei nel tuo tempo”, e forse è la verità, non lo so. Eppure, la sensazione di tempo distrutto per sempre è davvero forte, ed è difficile non provarla, non sentirla in tutta la sua interezza… Cerchi di porti delle domande, cerchi di capire, cerchi di trovare soluzioni e risposte, ma non puoi non renderti conto che quelle risposte non ci sono. È così, finisci con il sentirti schifosamente da solo… Vorresti credere che è solo un periodo della tua vita, che tutto andrà diversamente, che hai ancora modo di credere ad un cambiamento, però… La realtà è ben differente, ed è difficile ignorarla. Fa male, fa maledettamente male. Ti rendi conto che le persone, intorno a te, hanno già bruciato tutte le tappe, ed è quasi come se tu fossi rimasto alla partenza. Qualcuno ti dirà che fare dei paragoni è sbagliato, ma è altrettanto da stupidi non guardare in faccia la realtà.
E questo, davvero, scatena una rabbia che non si può descrivere.




