Una guerra senza ne vincitori ne vinti

Una guerra senza ne vincitori ne vinti

Gli amori che finiscono, in generale, sono una guerra senza ne vincitori ne vinti, come, in fondo, lo sono tutte quante le guerre…

Gli amori vanno, gli amori vengono: queste eterne, importanti, lotte, questa costante guerra senza ne vincitori ne vinti, come, in fondo, sono tutte quante le guerre, dove ognuno pensa di essere un vincitore, dove ognuno pensa di aver fattola scelta migliore, dove ognuno pensa di aver piantato la propria, personale, bandierina del successo, ed invece, a conti fatti, ci si ritrova soltanto ad essere perdenti ed impoveriti. Tutti, nessuno escluso.

I sentimenti, si sa, possono anche terminare, ed è una cosa che va considerata come plausibile, come probabile, come possibile nel suo accadimento, e, lentamente, così come nascono, gli amori muoiono, e muoiono, spesso, di una schifosa, lenta, eutanasia, perché qualcuno, di colpo, smette di farli vivere, facendoli soffrire molto lentamente, come l’essere umano a cui smetti di dar da mangiare e da bere. L’amore si consuma a poco a poco, e mentre implora aiuto, e continua a domandarti “perché mi stai ammazzando?”, uno dei due, solitamente quello che sta soffrendo meno, che non soffre affatto, o che ha dato il via a questa spirale di vergognoso ed inutile dolore, si volta di spalle e fa finta di non sentire, perché sa di essere il sadico carnefice che sta facendo morire quel sentimento, uccidendolo lentamente, come quell’essere umano che si sta sfibrando senza cibo e senza acqua. 

E’ un’immagine violenta, è vero, ed è stata creata appositamente, per cercare di far comprendere a tutti il dolore che prova il sentimento che viene ucciso: ho conosciuto persone, ad esempio, che si sono anche pubblicamente vantate di essere le autrici materiali di questo scempio, vantando le loro gesta e lodando il loro “aver staccato la spina a questa o a quella storia”

Tutto ciò fa rabbrividire: il sadismo messo in atto in queste situazioni la dice lunga su queste persone. Se hanno ucciso così facilmente un sentimento, fa paura pensare alle conseguenze della loro totale, quasi asettica, quasi artificiale, mancanza totale di empatia!

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