Wikipedia e la sua astratta forma di "indipendenza dipendente"

Wikipedia e la sua astratta forma di indipendenza dipendente

Wikipedia e la sua astratta forma di “indipendenza dipendente”: voglio parlarvi di un’esperienza che mi coinvolge personalmente. Buona lettura.

Wikipedia e la sua astratta forma di “indipendenza dipendente”: quest’oggi voglio raccontarvi di un caso che mi coinvolge personalmente, del quale ero, tra le altre cose, completamente a non conoscenza, visto che ho scoperto tutto dopo che è accaduto, e che dimostra, ancora una volta, come anche Wikipedia sia in mano a utenti come tutti noi che si ergono “paladini” della conoscenza, e si ergono a detentori della verità.

Accade tutto qualche giorno fa, quando ricevo un messaggio da un amico che mi dice: “oh, ma lo sai che sei su Wikipedia?”

Conoscendo che tre quarti dei miei amici hanno la mia stessa voglia di scherzare e ridere praticamente venti ore al giorno, chiaramente, mi faccio una serena e fragorosa risata, seguita da una pernacchia che ho, prontamente, mandato per messaggio vocale all’amico in questione: quando ho visto che la persona continuava ad insistere, e, addirittura, mi invia uno screenshot, francamente resto senza parole.

Premesso che non so chi sia stato a prendersi la briga di dedicarmi qualche riga su Wikipedia, vi allego, qui sotto, lo screen in questione, che, tra le altre cose, riporta un dato di fatto reale (per vederla meglio, cliccateci sopra con il tasto destro e cliccate APRI IN UNA NUOVA SCHEDA):

Bar Giomba su Wikipedia

In pratica qualcuno, che evidentemente conosce bene questo spazio, decide di aggiornare la voce “Blog” di Wikipedia inserendo la descrizione qui sopra: quando l’ho letto, da una parte sono rimasto sorpreso, dall’altra mi sono fatto un’altra risata, sapendo che la modifica alla pagina sarebbe stata cassata in poche ore.

Neanche a dirlo, qualche ora dopo, tale Scalorbio, che almeno avesse avuto la compiacenza di presentarsi con nome e cognome, vabbè, annulla la modifica in questione definendola “irrilevante e Spam”.

Anzitutto, vorrei dire all’utente in questione che io me ne arcifrego delle sue modifiche alla verità: personalmente, lo ribadisco, figuratevi se ho il tempo di pensare ad andare a modificare Wikipedia, ma quanto era riportato in calce a quella modifica era una verità non soltanto reale ma credo rilevante. Se l’utente in questione, infatti, anziché ergersi a paladino della verità assoluta avesse fatto un paio di ricerche, si sarebbe reso conto che la keyword relativa alla domanda “qual’è il Blog più antico d’Italia” è una tra le più in alto nei trend di ricerca, e già questo la dice molto lunga, ma lasciamo perdere.

Quello che, francamente, non solo mi fa un po’ SDEGNO, ma mi lascia oltremodo perplesso, è il fatto che Wikipedia si affidi a pseudo “detentori della verità”, che decidono cosa è rivelante e cosa non lo è, cosa è spam e cosa non lo è. Sinceramente, per quanto mi riguarda, l’utente che si nasconde dietro quel fantomatico nickname può fare tutte le modifiche che crede: la cosa non mi tante minimamente sapendo che quanto qualcuno aveva scritto era la reale verità e sapendo, a questo punto, quali sono i metodi di “vaglio” usati da Wikipedia, che, in questo modo, mi cade, e mi cade parecchio, avendo avuto contezza che, per la sua gestione pratica, si affida a persone che hanno il potere di decidere, a loro insindacabile giudizio, cosa è vero e cosa non lo è, cosa è rilevante e cosa non lo è, cosa è spam e cosa non lo è. Ne più e ne meno, insomma, un’indipendenza “dipendente” da gente che si erge a unici detentori del Verbo. E a me, per la proprietà transitiva, gente così non solo non piace, ma non mi piace questo tipo di comportamento, di “spocchia” e di presunzione. 

Fortunatamente – e lo ribadisco – quanto era scritto in quella descrizione riguarda dati confutabilissimi e dimostrabilissimi, che, tra le altre cose, addirittura prendevano “con le pinze” l’eventuale, effettiva, “anzianità di servizio” del Blog, pur sapendo che è reale, proprio per evitare una sorta di “estremismo categorico” nell’affermazione. Insomma: sono dati sotto gli occhi di tutti, come sotto gli occhi di tutti è, come detto, l’accortezza nel trattare il dato, mettendolo eventualmente in discussione se venisse dimostrato il contrario, e come è sotto gli occhi di tutti che il primo che si erge a detentore della verità può veicolare quello che ritiene “valido” ai “fini della conoscenza”. Quasi ad avere la presunzione del non accettare che qualcuno possa offrire un contributo reale e tangibile, soprattutto utile. Ma sono tutti discorsi utili quando si ha la presunzione di avere la conoscenza tra le mani.

Ciò detto, non è, per fortuna, una citazione su Wikipedia a cambiarmi la vita, avendo ricevuto attestati ben più importanti e seri per il mio Blog che va avanti ogni giorno, tutti i giorni, da 17 anni, ma, per amore di verità, dovevo raccontare lo sdegno che provo a fronte di questo tipo di superficialità che, onestamente, mi fanno decisamente riflettere, e non poco. Sopratutto se mi riguardano personalmente e se riguardano DATI CONFUTABILI inerenti un lavoro che porto avanti con passione, ogni santo giorno, da 17 anni: è mio preciso dovere difendere quel che faccio, con passione e con amore, non fosse altro, lo ribadisco, che per amore della verità.

Alla faccia dell’Enciclopedia Libera… Di far decidere a utenti qualsiasi cosa è vero e cosa non lo è. MAH.

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