"Incontri ravvicinati del terzo tipo" (Ovvero : "quando torna il passato" ...)


Come sempre , la vita prosegue piano piano , come nel lungo replay di un film , che ripete dieci , cento , mille volte lo stesso fotogramma …
Eppure , si prosegue come sempre , tra la vita che scorre lenta , fresca come l’acqua di un ruscello , anche se l’amore mi manca un pò , anche se mi accorgo che mi mancano le cose più semplici , i piccoli piaceri della vita , della mia vita .
Per strano che sembri , mi manca un abbraccio , mi manca una crezza , mi manca anche solo un bacio , una parola dolce , e una passeggiata sotto il chiaro di luna …
Ma si sa , d’altronde la vita non sempre riserva ciò che noi vorremmo ci riservasse , le sorprese , i silenzi e gli attimi complici di amori che sarebbe bello rivivere in altri mille silenzi , persi in un amore bello come il sole , come la perla dentro l’ostrica , come l’emozione di camminare sulla riva del mare in un mattino d’inverno , persi nell’abbraccio caldo di un maglione di lana , e poi in un bacio , che illumini di speranza e gioia il tempo intorno a me , intorno a noi , intorno a questa vita che non ti da mai quello che vorresti …
Ma si sa , il tempo corre troppo veloce , e non c’è più quella calda coccola , quella dolce tenerezza che univa due cuori che scorrono veloci nel tempo che va via , come la sabbia tra le dita , come la polvere di una stella che scene giù dal cielo solo per me , e in fondo anche per chi amo , per la persona che vorebbe condivivere la gioia di una vita d’amore e carezze , di baci sinceri e di quel fuoco intenso d’amore , intriso del tuo odore che m’inebria e mi corre incontro , mentre sento che ti amo ogni giorno di più …
Ma si sa , quello che in fondo vorrei vivere , quell’amore così sincero , quell’attimo di vita che vedrebbe crescere in me la speranza di abbracciare di nuovo i suoi capelli , di sentire ancora il suo seno caldo dsu di me , l’ho sognato troppe volte , e credo sia per questo che molti mi dicono “sei solo un illuso , stupido sognatore” … Ma si sa : in fondo illudersi aiuta a vivere …

Solito pomeriggio , solite risate , soliti discorsi e solite carte intorno a me , a montagne …
Solito ufficio di chiacchiere e sorrisi , di battute e pensieri che volano leggeri , come le piume , e come quelle battute , anzi , battutaccie , che regalano sorrisi talvolta timidi , talvolta maliziosi … Il solito ufficio di gossip tra colleghe , di corna e “nuove fiamme” , di “pettegolezzi” per le “dimensioni” del collega (e non parlo di “dimensioni fisiche …”) , abbondante o meno tra le gambe , e del “nuovo perizomino” che la collega ha comprato all’ora di pausa da Yamamay sotto l’ufficio …
Ero lì , a leggere , a rileggere , a cercare di trovare la soluzione a quella domanda così infida che stavo cercando di capire , quando , rialzando gli occhi per vedere quando sarebbe arrivato il mio turno , incrocio lo sguardo con una ragazza , e rimaniamo tutti e due immobili cinquanta secondi per capire …
Non so , ma credo che anche lei lo abbia pensato , ma vedevo che aveva qualcosa di terribilmente familiare quel viso … Non lo so , più cercavo di capire , più mi sentivo in imbarazzo perchè il tempo passava e ci guardavamo in faccia che sembravamo due ebeti …
Lei abbassa gli occhi , evidentemente in imbarazzo … Penso “vabbè , mi sarò sbagliato …”

Cinque minuti dopo ….

Rialzo lo sguardo nuovamente e la incrocio di nuovo : cadendo nella più stupida delle banalità , mi avvicino e le chiedo “scusa , ma noi ci conosciamo ?” Lei mi risponde : “guarda , stavo per chiederti esattamente la stessa cosa” …
Dopo aver passato i venti minuti successivi a cercare di cpaire che cavolo avessimo in comune , finalmente arriviamo al “punto di accordo” : “Daniele , ma non ti ricordi di me ? Sono Domenica ! Andavamo tutti e due al catechismo insieme !”
Era Domenica !!!! Ma porcaccia miseria , come ho fatto a non riconoscerla ! Che stupido !!!! (Lo so , è una banalità e si dice sempre così , ma che dovevo fare ???? :-)

Domenica … che bei tempi !
Eravamo bambini quando andavamo insieme al catechismo , quando giocavamo nel campetto della chiesa , preparandoci alla Comunione …
Eravamo bambini , e guardarla adesso , così cambiata , da un lato mi ha fatto respirare una “ventata di gioventù” , dall’altro mi ha fatto sentire terribilmente invecchiato , diciamo “cresciuto di botto !”
Discutendo dei nostri ricordi di bambini , e di come è cambiata la nostra vita , mi dice che non mi riconosce più , alto , cambiato …
Mi è piaciuta una frase che mi ha detto : “ti ho lasciato piccolo piccolo e ti ritrovo un uomo” ….

Che bella sensazione : mi ha davvero fatto un piacere immenso ed enorme riincontrare quest’amica con cui ho condiviso la mia infanzia , con cui ho condiviso l’emozione di quel giorno , con quel caldo , ma con quel brivido freddo che ti correva addosso !

Come dire : “un incontro ravvicinato del terzo tipo con il passato !”

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