Cosa significa portare avanti questo Blog, il più antico d'Italia

Cosa significa portare avanti questo Blog, il più antico d'Italia

Cosa significa portare avanti questo Blog, il più antico d’Italia: fatica, coraggio, e un impegno che porto avanti ogni giorno. Soprattutto per me.

Cosa significa portare avanti questo Blog, il più antico d’Italia: ve lo spiego in questo articolo in cui, si, mi sono rotto le balle, e in cui, per una volta, voglio non essere morigerato e politicamente corretto.

Anche se a qualcuno, evidentemente, dà fastidio ammettere che il “Bar Giomba” sia il Blog più antico d’Italia ancora attivo, sappiate che è una verità totalmente dimostrabile. Portatemi un blog attivo ogni giorno, 365 giorni all’anno, da ormai quasi 20 anni: quando, qualche tempo fa, mi sono rivolto ad un noto esperto del Web (evito di fare nomi) per tentare di dimostrare questo dato, il povero esperto in questione si è ritrovato in reale difficoltà! “EHHH, vai a dimostrare che il tuo blog è il più antico d’Italia ancora attivo: non saprei da che parte cominciare!”

Sì perché, vedete: certe persone, hanno bisogno della classica “carta bollata” che dimostri un dato che è semplicemente confutabile attraverso il buon senso. Appare evidente che quando hai un Blog attivo ogni giorno dal 2004, non puoi non prendere in considerazione un dato di questo tipo: eppure, per certuni, se non hai la “carta bollata” che dimostra il dato in questione, il dato, semplicemente, non esiste. Nessuno si senta offeso, ma a me sembra tanto un ragionamento da stupidi! Anzi, parlo ancora più chiaro: mi sembra un ragionamento da persone in malafede, che preferiscono bendarsi e voltarsi dall’altra parte piuttosto che ammettere che siamo di fronte ad un dato con un preciso valore. La cosa che mi dà maggiormente fastidio non è ricevere onori per i sacrifici che porto avanti ogni giorno nella gestione di questo Blog: quello che mi dà fastidio, è la cattiva fede della gente, che pur di non rendere onore ad un dato chiaro, preferisce mistificare la realtà.

Quello, davvero, non lo posso perdonare, specialmente perché mette in discussione tutto quello che ho costruito, da solo, in questi quasi venti anni. Provateci voi se ne siete capaci, ma prima dovreste mettere ordine al vostro cervello. Sempre ammesso che ci sia.

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