Gli "Sfacinnàti" (storie di nullafacenti rassegnati)

Non sempre tutti i malanni di stagione, e che malanni!, vengono per nuocere: anzi, spesso, sono forieri di belle riflessioni…

Si sa: tra allergie, sbalzi di temperatura, pioggia, vento, e poi di nuovo sole e scirocco, qualcuno deve pur farne le spese. Proprio in una di queste mattine, “costretto” tra quattro mura per via di un malanno stagionale, la mia attenzione è caduta su una scena particolare.

Affacciato alla finestra, nel tentativo di respirare un pò d’aria fresca, sperando di sentirmi meglio, guardavo dei ragazzi che, alle 10 e 45 del mattino, erano seduti su di una panchina a bivaccare. Insomma: erano i classici “sfacinnàti“, come li definiamo a Palermo o, se preferite, dei perditempo.

A guardarli bene, non erano neanche tanto piccoli, anzi!
Nella mia mente pensavo che potessero essere dei ragazzi in età sicuramente post scolare, magari già diplomati.

Spinto dalla curiosità, aguzzo l’udito, e ascolto che tutti e tre, effettivmente, sono diplomati, ma nessuno di loro riesce a trovare un lavoro: uno di loro, ad esempio, raccontava di essersi iscritto all’Università, ma di essere stato costretto a lasciare perchè il prezzo degli studi era diventato troppo alto per la propria famiglia!

Un altro ancora, mentre sorseggiava una coca cola, raccontava di aver, ormai, perso le speranze di trovare un lavoro: ha lavorato per diverso tempo presso un call center, e ancora ha decine di mensilità arretrate che l’azienda non riesce a pagargli e, per farla completa, è stato anche licenziato perchè “l’azienda ha attuato un piano di esubero”

Il terzo ragazzo, invece, racconta di lavorare nel volantinaggio, ma a condizioni a dir poco disumane: dalle 8 alle 20, a piedi, sotto il sole o la pioggia, a lasciare volantini nelle cassette condominiali, per 40 Euro a settimana!

Nulla di nuovo, insomma: una triste realtà che, purtroppo, è fin troppo conosciuta. Ho chiuso la finestra, mi sono seduto, e ho riflettuto. Che futuro avranno quei giovani? Cambierà mai la loro vita? Su che basi potranno contare? Nessuno risponde…

4 Commenti

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