Ho deciso di non andare più appresso all'impossibile

Ho deciso di non andare più appresso all'impossibile

Ho deciso di non andare più appresso all’impossibile: lo devo a me e al mio sacrosanto diritto di iniziare a rispettarmi ancora di più!

Ho deciso di non andare più appresso all’impossibile: ne ho tutto il diritto, così come ho tutto il diritto di iniziare a rispettarmi di più e pretendere quel rispetto che tante, troppe volte, ho fatto finta di non volere, di superare serenamente, quando avrei dovuto e potuto fare di più per me stesso, per la mia persona, per il mio tempo, per la mia vita, per il rispetto che mi devo e che ho sempre dato agli altri, e che, quindi, posso serenamente chiedere a chi mi sta di fronte.

Ho smesso di illudermi perché ho capito che, a volte, è meglio provare il sano dolore di una realtà che non ci piace piuttosto che l’evanescente bellezza di una falsa realtà che non sta facendo altro che postergare il momento in cui si porrà in tutta la sua crudezza. Ed allora, come sempre, sarà forse troppo tardi per ripensarci, per capire che si poteva fare meglio e prima, che poteva andare diversamente, che avremmo dovuto chiedere maggiore rispetto. No: il rispetto lo voglio ora, e lo chiedo serenamente, assertivamente e senza nessuna pretesa.

Dobbiamo iniziare a comprendere che le chiavi della nostra vita sono in mano a noi e non in mano agli altri: è per questo motivo che abbiamo tutto il necessario per comportarci nella maniera più lineare possibile, guardando sempre in faccia una realtà che può non piacerci, certo, ma che è concreta, che esiste realmente, che è lì per mostrarci una strada, tante strade alternative!

Abbiamo tutto il diritto di chiedere quel rispetto che abbiamo sempre dato, ed iniziare a smettere di andare appresso all’impossibile è già il primo passo per rispettarci per come, realmente, meritiamo!

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