Ipocrisia come se piovesse

Ipocrisia come se piovesse

Ipocrisia a palate, come se piovesse: che poi, a pensarci bene, una persona tenta di restare calmo, ma vedi certe cose e… Come fai a riuscirci?

Ipocrisia a pieni polmoni, proprio perché non vogliamo farci mancare nulla: una persona tenta, in ogni modo e maniera possibile, di mantenere uno stato di calma e di equilibrio, di pace con se stessi e con gli altri, ma porca miseria… Quando ti accorgi di certe cose, come pretendi di poter restare calmo senza battere neppure un ciglio, senza far partire nemmeno una sbraitata così, tanto per gradire, quasi “per amor proprio”, senza avere alcuna reazione logica? E’ chiaro che non si può categoricamente…

Certe cose, davvero, mi danno grande rabbia e delusione, sopratutto quando me ne accorgo con quel proverbiale e maledetto senno di poi, che ti permette di osservare il tutto con estrema razionalità, fin troppa, e non fa altro che darti ulteriore noia al pensiero di tutto quel che hai visto: anni di stupida immobilità, anni di totale crasi, anni fermi ad attendere un miracolo, e poi, magicamente, tutti si muovono, tutti diventano qualcuno o si sentono tali, tutti si attivano. E allora è normale che, ad un preciso momento, diventi una bestia e ti incazzi!

Pensare che se certi comportamenti si fossero “attivati” al momento giusto, ora tante cose sarebbero diverse, quindi non puoi non pensare, a ragion dovuta, che era tutto amabilmente previsto: peccato, però, che quando c’erano i momenti bui e di disperazione, c’era sempre un cretino pronto a risolvere i problemi di tutti, anche quelli che, a rigore di logica, non rientravano neppure nella propria necessità.

La vita, però, è anche questo: ipocrisia magistralmente celata dietro anni ed anni di finzione. Che tristezza, che desolazione, ma sopratutto quanta, enorme, amarezza: l’unica, reale, sensazione che sembra non voler andare via…

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