Italia, nasce il "domicilio digitale": multe ed atti arrivano via e mail!

Italia - Nasce il domicilio digitale - Multe ed atti arrivano via e mail

Italia pronta ad accogliere una vera rivoluzione: parliamo del “domicilio digitale”, che permetterà di ricevere multe ed atti via e mail! I dettagli.

Italia pronta ad una grande rivoluzione: parliamo dell’avvio, entro il 2019, del cosiddetto domicilio digitale, che permetterà la ricezione di multe ed atti pubblici via mail, tramite Posta Certificata, avente, quindi, valore legale.

E’ quanto prevede la cosiddetta Riforma Madia: nello specifico, il domicilio digitale si ripropone di mandare in pensione raccomandate e cassette della posta, firme, notifiche ed altra roba simile, andando, di fatto, a dematerializzare il tutto. Ogni cittadino sarà, infatti, dotato di una casella di Posta Elettronica Certificata che fungerà da buca lettere virtuale, sulla quale poter ricevere multe, cartelle esattoriali e altri tipi di atti o comunicazioni avente valore legale.

Non si scappa, quindi: l’obiettivo è quello di far coincidere il domicilio fisico con quello virtale, andando a dimezzare i tempi e i costi, e permettendo una maggiore facilitò di comunicazione tra la Pubblica Amministrazione e i singoli cittadini.

Verrà, tra le altre cose, creato anche un elenco dei domicili digitali, liberamente consultabile da tutti, in cui i cittadini potranno aggiungere il proprio “indirizzo virtuale” e attivare il nuovo domicilio che fungerà, di fatto e con il tempo, da canale di comunicazione unico con le Pubbliche Amministrazioni: la strada è, quindi, quella della “virtualizzazione” e della “dematerializzazione”, così da permettere, tra l’altro, la gestione interamente virtuale delle pratiche, con il cartaceo che andrà, progressivamente, sparendo, con un risparmio stimato in 250.000.000 di Euro all’anno, derivanti, appunto, dalla dematerializzazione, con tutti i vantaggi che essa porta (esempi: produzione, conservazione e trasmissione di documenti cartacei, costi relativi a carta, toner, buste, costo del lavoro, tempo per attività manuali, tempo impiegato dal destinatario in caso di assenza per recuperare una raccomandata e via dicendo!).

Insomma: le premesse sono affascinanti e bellissime, ma aspettiamo di vedere la realtà per giudicare. Nella speranza che, come sempre, tale iniziativa non si perda nei meandri dello “scaricabarile burocratico”…

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