La paura dell'ignoto

La paura dell'ignoto

La paura dell’ignoto può distruggerci, può realmente farci star molto male, perché abbiamo paura di tutto quel che non conosciamo…

L’ignoto fa paura, affascina, è misterioso, certo, ma, tendenzialmente, fa paura, fa molta paura: ci creiamo, spesso, film mentali assurdi sull’ignoto, immaginando scenari apocalittici, fatti di dolore, di sofferenza, di paura, di lacrime, e non è neppure detto che, realmente, abbiano vita, ma quel che non conosciamo ci impaurisce, ci incute timore, ci distrugge un pezzo per volta…

…Certo, non è scritto da nessuna parte che il film che ci siamo creati in mente si realizzi concretamente, anzi, a dirla tutta, la maggior parte delle volte non accade nulla di nulla, ma la prua rimane, resta identica, resta tale, non si muove, e noi restiamo immobili a cercare di capirci qualcosa, a cercare scuse e modi per eludere quel nostro dolore, quel nostro aver paura istante dopo istante, momento dopo momento, anche quando, probabilmente, non c’è minimamente bisogno che questo accada, ma noi restiamo fermi, categorici, fissati che qualcosa deve accadere, che qualcosa può accadere, che soffriremo, che accadrà chissà quale sorta di terribile catastrofe o tragedia, spesso frutto soltanto del nostro cervello e delle incredibile storie che l’ansia anticipatoria è in grado di regalarci, suggestionandoci al punto di credere reale qualcosa che non accaderebbe neppure sotto tortura.

Eppure, è questo il segreto di quel che non conosciamo: non possiamo non aver paura se non testiamo, realmente, qualcosa, ma quel qualcosa ci  fa paura e non abbiamo il coraggio di provarla. E’ paradossale, è un terribile circolo vizioso, ma è così: magari, scopriremmo che nulla di quel che ci siamo creati nella nostra mente è reale, e, al contrario, era solo una paura di qualcosa che non conosciamo, ma vaglielo a spiegare alla mente.

Non è impossibile, è solo difficile, eppure… Si può!

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