La "L.I.M.": quando la scuola diventa "2.0"

Alzi la mano chi sa cos’è la L.I.M.!

Eh signora, non faccia quella faccia: guardi che l’ho vista che si è voltata verso suo figlio e ha detto "Cus’eeeee!?!?!?". E vabbene: andiamo per gradi.
La "L.I.M." è l’evoluzione della lavagna a cui siamo sempre stati abituati: ve la ricordate quella fatta di ardesia, quella con il gessetto? Quella che il più delle volte si spaccava, quella che ti sporcava tutte le mani quando cancellavi senza il cancellino? Ecco, cancellate "QUEL" tipo di lavagna.
La nuova "Lavagna Interattiva Multimediale" è una lavagna virtuale, proiettata su di un telo: al posto del gessetto usa un pennarello virtuale, e al posto del cancellino usa il cursore rappresentato sul telo. Ti da la possibilità di scrivere usando più colori, un pò come i gessetti colorati cui eravamo abituati ma funziona attraverso un PC, solitamente portatile, proiettato attraverso un comunissimo proiettore su di un muro o su di un telo: ne esistono di vari tipi. Le principali si classificano in elettromagnetiche, analogico-resistive, ottiche basate sull’infrarosso, laser, ultrasoniche e basate su tecniche di riconoscimento delle immagini: la prima di queste lavagne fu sperimentata nel 1981 e, attualmente, il Ministro Gelmini ha disposto che, sul territorio nazionale, siano presenti almeno 10.000 di queste modernissime lavagne.
Gli insegnanti sono contenti di questo nuovo strumento, che aumenta l’attenzione degli alunni, non solo per la sua modernità ma anche perchè è più divertente: sembra quasi che gli alunni non aspettino altro che usarla!

In fondo, i moderni scolaretti sono più fortunati: nessuno potrà più metterli "dietro la lavagna" per punizione, ma saranno privati di uno dei divertimenti più grandi che ogni alunno "vecchio stampo", almeno una volta nella vita, ha provato. La battaglia con i cancellini!

6 Commenti

  1. Da me sono due anni che ormai viene usata la lim. A parte il costo che al momento è ancora piuttosto elevato, trovo che sia un’ottima cosa, funzionale e che fa lavorare con più voglia gli stessi studenti.

Scrivi un commento