Mi perdo nel vuoto e nel silenzio

Mi perdo nel vuoto e nel silenzio

Mi perdo nel vuoto e nel silenzio, e dentro di me sento tutto il dolore più grande che una sola persona possa sentire…

Mi perdo nel vuoto e nel silenzio, ma nessuno se ne rende conto…

Quanto vorrei non sentire più quella schifosa sensazione di perdersi nel vuoto e nel silenzio… Quanto vorrei che tutto il dolore passasse e andasse via per sempre… Quanto vorrei non sentire più nulla, e vivere la vita felicemente proprio come chi ha cercato di rovinarmela… Ho perso il conto delle volte in cui ho sentito questa maledetta sensazione di vuoto e di silenzio, questa sensazione di vivere per inerzia, di andare avanti solo e soltanto perché bisogna farlo, solo soltanto perché ti rendi conto che non puoi fare diversamente, anche se ti manca quel mordente, quel qualcosa così forte che ti faccia sentire la voglia vera e la spinta di alzarti al mattino pieno di grandi e nuove consapevolezze. Eppure, sono ormai tantissimi anni che non provo più la sensazione di quelle giornate così piene, che non trovo più la sensazione di quella gioia che nasce nel cuore e ti accompagna lungo tutto il resto delle ore, e sempre più spesso cresce in me la sensazione di tutto ciò che c’è di errato, di tutto quello che non va, di tutto quello che non riesce ad andare e continua ad andare nella direzione opposta, nella direzione sbagliata. Ho perso il conto delle volte in cui ho sentito quella maledetta sensazione di una tagliola in mezzo al petto, di una morsa che ti stringe e non ti lascia per nessun motivo al mondo, mentre il resto del mondo continua a vivere nel silenzio della notte, e continua a sognare i giorni migliori, nuove speranze e nuove gioie per un tempo che possa ancora riuscire a sorprendere… Io, purtroppo, da ormai troppo tempo non riesco più a trovare il bandolo della matassa, non riesco più a rialzarmi e ritrovare i motivi veri che possano permettermi di guardare al mondo e all’universo con occhi nuovi, con occhi di speranza, con occhi che allontanino quel silenzio e quel vuoto che continua a fare da cornice alle giornate peggiori che si possano vivere. C’è qualcosa che ti distrugge più di ogni altro dolore: l’indifferenza nella sofferenza, quel silenzio che ti farà da cornice a quell’inutile vuoto che c’è intorno, mentre gli altri preferisco non vedere, mentre gli altri preferiscono guardare oltre, voltare lo sguardo. E mentre questo dolore cresce come qualcosa che sembra espandersi sempre di più ed in maniera sempre meno controllata, mi accorgo di avere sempre meno forza per contrastare tutto quel senso di distruzione che sento dentro.

E vorrei solo non sentire più il dolore…

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