Non lo ammetterai mai, eppure...

Non lo ammetterai mai eppure

Non lo ammetterai mai, eppure sono certo che i sentimenti, in generale, non siano come un pulsante “acceso/spento”, ma hanno sempre un loro perché…

Non lo ammetterai, perché – logicamente – ti conosco fin troppo bene, ma sono certo che i sentimenti non si spengono come pulsanti, che sono o accesi o spenti: diciamo che, ad onor del vero, ci spero, più che altro, ma resto quasi sempre deluso dal fatto che difficilmente incontro persone che la pensano come me, che, come me, credono che i sentimenti restano anche se si è lontani, anche se il tempo passa, e mi convinco che, forse, chi ho incontrato non ci abbia messo lo stesso cuore, ma poi mi ricordo che le variabili in gioco sono tantissime da considerare e da elencare, e quindi non esiste una sola verità.

Certo, sarebbe carino ed educato rispettare questo tempo passato, raccontarci delle tante o delle poche cose cambiate in questo periodo, di cosa siamo diventati o di cosa vorremmo diventare, o, più semplicemente, potrebbe avere un senso ammettere che sono diventato più forte, sebbene tante e troppe cose facciano pur sempre parte di me e solamente di me… Ma puoi dire lo stesso? Puoi realmente dire e giurare a te stessa che questa sia stata la soluzione? Puoi giurare e dimostrare a te stessa che il tempo è stata la soluzione a tutti i dolori?

Secondo me no: non è il tempo ne la lontananza la soluzione ai propri dolori esistenziali, interiori, perché puoi anche scappare in capo al mondo, ma non scapperemo mai da noi stessi e dai nostri dolori, dalle nostre paure e dal nostro non essere in equilibrio. 

Ci sono sere che manca tutto, ci sono sere che mi dispiace, e non posso far altro che ripensare a tutto questo, riflettendo – ancora una volta – sul fatto che certi pensieri sono inutili quando c’è solo una persona a farli. E vado avanti così…

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