Prendersi cura delle cose come delle persone

Prendersi cura delle cose come delle persone

Prendersi cura delle cose come delle persone, alla ricerca del moderno anticonformismo sentimentale. Perché “gettare via” non è mai la soluzione!

Prendersi cura delle cose come delle persone: un valore che sembra, ormai, in disuso…

Ho sempre avuto insegnamenti ed educazione che forse, al giorno d’oggi, sono un po’ passate di moda: da sempre, ad esempio, mi è stata trasmessa la cultura dell’AGGIUSTARE più che quella del BUTTARE. Vale per le cose come per le persone. Penso di essere rimasto tra i pochi, ad esempio, che ancora si rammenda i calzini: qualcuno mi prende in giro e, molto facilmente e superficialmente, mi risponde “ma butta via tutto, che te ne frega? Butta e compra tutto nuovo!”

Ecco. “Butta via tutto”. La gente fa troppo facile a buttare via persone, rapporti, cose, oggetti, sentimenti e tutto il resto. Io no: io sono sempre stato convinto che le cose si aggiustano, che le cose si modificano e si salvano. Non vedo perché un buco superficiale su di un calzino non possa essere risolto con due punti ben assestati, e, allo stesso modo, non vedo perché i rapporti tra la gente, siano essi di amicizia, amore, parentela e tutto quanto, non possano essere risolti con un metaforico “rammendo”, che possa salvare e salvarci. Lo so: ho avuto insegnamento forse antichi, forse demodé, ma ne vado fiero, perché, per me, i rapporti umani – di qualunque tipo siano – meritano sempre di essere salvati, soprattutto quando non c’è niente di talmente tanto grave ed insormontabile da non poter essere discusso.

Discutere, confrontarsi, GUARDARSI NEGLI OCCHI, credo sia la più elevata dimostrazione di maturità, di onestà reciproca, e credo sia la VERA dimostrazione del tenere l’uno all’altro: chi tiene ad un rapporto, ad un qualsiasi rapporto, tra fratelli, amici, fidanzati, parenti, colleghi, qualsiasi cosa sia, TROVERA SEMPRE IL MODO ED IL CORAGGIO DI GUARDARTI NEGLI OCCHI, trovando la maturità di affrontare ogni difficoltà. Non serve agitarsi, non serve sbraitare. Serve solamente una bella dose di vero CORAGGIO, e di BENE reciproco da dimostrare con gesti concreti, come questo. Ho tanti valori nella vita, che mi guidano lungo la rettitudine ed il rispetto morale e personale non solo verso me stesso ma anche verso gli altri, ed uno di questi è SALVARE.

Salvare è la vera RIVOLUZIONE. Salvare è il vero ANTICONFORMISMO. Non è uccidendo, non è distruggendo, non è scappando via dai rapporti e dalle responsabilità che coltiviamo la cultura della pace e del confronto!

Ci lamentiamo di come va il mondo, ci lamentiamo della mancanza di rispetto verso le minoranze, verso i deboli, verso chi affronta scelte di vita e non viene rispettato, verso chi vuole solamente essere se stesso (vedi il caso Cloe Bianco, alla ribalta in questi giorni), ma poi siamo i primi a non dare il buon esempio. Ma ci indigniamo, sbraitiamo, e quando dovremmo essere chiamati a DIMOSTRARE attraverso PICCOLI GESTI CONCRETI che NOI PER PRIMI possiamo fare la differenza, allora ce la diamo a gambe levate. Il vero volersi bene, il vero tenere all’altra persona, il vero RISPETTARE si fonda anche e soprattutto su queste cose. Piccoli gesti dal valore immenso: impariamo a SALVARE, impariamo a CURARE, impariamo a SALVAGUARDARE gli amori, le amicizie, il bene in generale.

Perché il vero anticonformismo è SAPER ANDAR VIA, MA SAPER RITORNARE, come diceva Julio Iglesias!

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