Refarming, Ricordi e Rabbia

Refarming, Ricordi e Rabbia

Refarming, Ricordi e Rabbia: l’emittenza televisiva locale è gravemente penalizzata. Il progresso tecnologico non può giustificare lo spegnimento di queste voci!

Refarming, Ricordi e Rabbia: la storia dell’emittenza televisiva locale spazzata via con un… “Refarming”!

Un paio di giorni fa, per la precisione giorno 6 Maggio, in poche ore sono stato inondato di telefonate. La “richiesta di aiuto” era sempre la stessa: “non vedo più i canali della RAI e ne ho persi tantissimi altri”. Vallo a spiegare – soprattutto a chi è più avanti con l’età e, magari, e meno avvezzo alla tecnologia – che già da diversi mesi era stato programmato il cosiddetto “Refarming”, ovvero la riorganizzazione totale delle frequenze televisive, così da permettere alla telefonia mobile con tecnologia 5G di utilizzare un determinato “range” di frequenze lasciato libero dagli operatori, ovvero i 700 Mhz.

Detto così sembra quasi una prospettiva avveniristica e all’avanguardia, e, a conti fatti, non c’è niente di particolarmente preoccupante per lo spettatore medio: basta risintonizzare la lista canali e, per magia, tutto ritorna così com’era. Sarebbe bello, però, se tornasse tutto così com’era anche per gran parte dell’emittenza locale, di fatto spazzata via da questa novità che, purtroppo, ha lasciato fuori diverse storiche realtà locali in tutta Italia.

Queste piccole emittenti televisive, infatti, non sempre dispongono di capitali utili a poter continuare a trasmettere, e la sola strada che possono percorrere è, purtroppo, quella inevitabile: lo spegnimento dei ripetitori. E badate bene: un’emittente locale, per quanto piccola sia, che spegne i propri ripetitori è sempre una sconfitta per la collettività, perché si tratta di una voce che viene meno, ma, ancor di più, si tratta di un vero e proprio pezzo di storia locale che si perde per sempre.

Molte emittenti palermitane sono, tutto sommato, riuscire a sopravvivere, magari sprofondando in basso (e di molto) nella lista canali, ma per tante altre, ahinoi, l’oblio è stato, purtroppo, inevitabile: spesse volte, infatti, le emittenti locali sono gestite da piccoli imprenditori, non soltanto già martoriati dalla crisi economica, dal COVID, dagli investimenti necessari per il passaggio al cosiddetto DVB – T2, ovvero il nuovo standard di trasmissione televisivo, ma costretti, adesso, a trovare cifre annuali necessarie al pagamento del canone di trasmissione, spesso ammontante a diverse decine di migliaia di Euro.

Ad andarci di mezzo, purtroppo, sono realtà anche importanti e radicate sul territorio, come hanno testimoniato, ad esempio, le lacrime di Pino Maniaci, costretto a spegnere i ripetitori di TeleJato, impossibilitato al pagamento di un canone diventato veramente impossibile da gestire.

Il vero problema, a mio modesto parere, è uno: è un dato di fatto che il Refarming stia creando un delirio senza precedenti. Ma ciò che trovo più grave è che si stia calpestando ed uccidendo la storia dell’emittenza locale. Piccole ed agguerrite realtà che vedono spegnere il proprio segnale e, con loro, vedono cancellarsi storie anche quarantennali: sinceramente lo trovo inaccettabile, e ancora di più non riesco ad accettarlo se penso ai recenti dati di Report Senza Frontiere, che piazzano l’Italia al cinquantottesimo posto in tema di libertà di stampa davanti a Niger, Ghana, Kosovo, Papua Nuova Guinea, Montenegro, Mauritius e Cipro.

Spegnere l’emittenza locale, spegnere piccole realtà, per quanto minuscole possano essere, significa spegnere voci, ricordi, sacrifici di piccoli imprenditori, mettendo in discussione migliaia di posti di lavoro. E a dirla tutta, un Refarming fatto così è fatto male. Probabilmente, un criterio maggiormente “tutelativo” di determinate realtà, specie le più piccole, sarebbe stato preferibile, così da poterle agevolare: parimenti, doveva assolutamente avere un peso importante l’anzianità di servizio delle emittenti, così da tutelarne l’identità e la storia.

Il progresso tecnologico è fondamentale, senza dubbio, ma non deve affatto cancellare la storia di un’intera comunità, piccola o grande che sia: per questo mi auguro davvero con tutto il cuore che non sia un “Refarming” qualsiasi a togliere la voce alla nostra emittenza locale. Pensiamoci finché siamo in tempo.

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