Senza scrupoli e senza colpe

Senza scrupoli e senza colpe

Senza scrupoli e senza colpe: la verità andrebbe accettata così com’è, senza grandi giri di parole e senza neanche troppe fantasticherie…

Senza scrupoli, senza colpe: in fondo, potrei anche comprendere che non è colpa tua, ma è solo che le cose sarebbero, probabilmente, andate così ugualmente, perché da quel giorno, dal giorno in cui scoprimmo la verità, sapevamo tutti e due che non sarebbe stato facile ne divertente ne in discesa, ma, al contrario, che sarebbe stata una vera sfida.

In fondo, mi sono chiesto tante volte come si potesse mantenere un tale stato di rancore, riuscendo a cancellare tutto in un lampo: la gente, logicamente, si ferma solo alla mera apparenza, al mero stato di cose che hanno davanti e che utilizzano come metro di giudizio, e, in fondo, non posso neppure biasimarle. C’è, però, chi, come me, conosce la verità, e, in fondo, si rende conto che sarebbe stata una battaglia persa fin dall’inizio e fin dal principio, che sarebbe divenuta ancora più aspra con il proseguire del tempo.

Certo, tutto questo potrebbe anche avere un senso logico ferrato, ma spiegarlo al cuore è una cosa difficile e per niente immediata: il cervello conosce le sue ragioni, ma il cuore capisce e comprende una verità diversa, che fa male, che osservi e che ti fa rimanere, ancora una volta, senza parole di fronte a tutto ciò che avresti da dire e a tutto quello che hai da pensare, anche se sai benissimo e perfettamente che non c’è verso, non c’è speranza, non c’è nessuna via di fuga.

Purtroppo, mi resterà, ancora, la sensazione di sentire l’odore della sera, la legna bruciata in lontananza, l’odore del pollo arrosto lungo le strade in inverno, le luci del sabato sera, e credere che qualcosa poteva ancora essere tra noi, anche se la verità – io lo so – era, è e sarà sempre e soltanto un’altra…

Scrivi un commento