
Tutti un passo avanti, tutti bravi, belli, risolti, risoluti, realizzati, ma guarda caso, non riesco mai a capire come sia possibile…
Tutti un passo avanti, ma mai che qualcosa vada come deve…
Mai come in questo periodo per me così difficile e pesante da dovere affrontare, sto vivendo la strana sensazione che tutti siano un passo avanti: tutti sono più bravi, più furbi, realizzati, amati, apprezzati e senza mai un solo problema. Devo obiettivamente ammettere che è tutto tranne che un periodo semplice: paradossalmente, molti dicono che dovrei essere fiero di me stesso, perché non mi sono svenduto con la prima persona che mi è capitata, perché non sono passato da una storia all’altra come hanno fatto certe persone di mia conoscenza, perché sto affrontando il vuoto e la sofferenza in maniera degna e dignitosa, perché non ho usato nessuno per tappare i buchi lasciati dalle relazioni e dalle scelte precedenti, un po’ come un paio di persone che conosco, che pur di definirsi fidanzate ed ostentare il loro “status” sociale, si accontentano del primo Gargamella a forma di lavatrice che incontrano, basta che respiri. In realtà non ci ho neppure riflettuto né, tanto meno, mi sono effettivamente a posto il problema: sta di fatto che penso di stare vivendo, molto probabilmente, uno dei periodi più bui e brutti della mia vita, almeno da quando ne ho precisi ricordi. Alle volte, mi viene quasi da pensare che qualcuno goda nel vedere la mia sofferenza ed il blocco personale, sentimentale ed emotivo che sto vivendo: potrei anche arrivare a pensare che qualcuno abbia gettato i suoi strali e le sue contumelie contro il sottoscritto, magari sperando che colpiscano dove fa più male, ma, molto probabilmente, ignorando che tutto ciò mi fa ampiamente un baffo. Certo è che, talvolta, sembra che le parole non riescano a descrivere perfettamente e far capire ciò che sto provando, e che conoscono pochissime e selezionate persone, che credo si possano contare sulla punta delle dita: queste persone conoscono bene tutte le dinamiche e tutta la sofferenza che questi esseri indegni hanno scagliato all’interno della mia vita, conoscono bene i protagonisti, i fatti e gli eventi, considerando il fatto che – a loro volta – sono inavvertitamente diventate vittime di queste stesse persone e della loro tossicità. Onestamente, vorrei illudermi allo stesso modo di come fanno tante persone, e vorrei credere a quelle belle barzellette che ti ricordano come il domani possa essere luminoso, che la speranza è sempre l’ultima a morire, e che tutto si aggiusterà improvvisamente e quando meno te lo aspetti, ma siccome penso di essere intelligente e realista al punto giusto, sono abbastanza lucido per rendermi conto che non ho più tempo di illudermi né di credere a qualsiasi cretinata che non abbia un briciolo di verità e di produttività, oltre che di realtà è di concretezza. Ho come la sensazione che nulla di ciò che sento riesca davvero ad arrivare attraverso il potere delle parole: mi sembra quasi di rendermi conto che non riesco ad esprimere la reale sofferenza che ho dentro, perché pare proprio che nessuno riesca a comprenderla davvero. Credo che la cosa più triste sia una: ho smesso di sperare ormai da un po’, e l’ho fatto in maniera lucida e consapevole, specialmente rendendomi conto quanto non soltanto non serva a nulla, ma non rappresenti altro se non una misera perdita di tempo che, secondo alcune menti illuminate, dovrebbe trascorrere a sperare aspettando tempi migliori, che dovrebbero arrivare non si sa bene secondo quale principio e non si sa mai bene quando. Di tempo ne ho perso ormai tanto, così come persone, luoghi, abitudini, e tutto ciò che mi faceva stare bene, e quando ti rendi conto che non resta più nulla di concreto, alla fine puoi soltanto guardare in faccia la realtà, per renderti conto che non c’è proprio nulla da poter prendere.
Sembra proprio che tutti siano un passo avanti, ma chissà perché nulla sembra più avere un senso…




