Vorrei odiare... Ma non ci riesco...

Vorrei odiare Ma non ci riesco

Vorrei odiare… Ma non ci riesco… E questa cosa, a lungo andare, sta davvero diventando difficile da sopportare, e vi spiego perché…

Vorrei odiare… Ma non ci riesco… E non è affatto una cosa bella…

Vorrei riuscire a provare odio verso chi mi ha fatto del male, anche solo per riuscire a difendermi, anche solo per poter respingere il dolore e la sfacciataggine di certa gente, ma mi rendo conto di non riuscirci. Qualcuno dirà che dovrei essere felice, che dovrei andarne fiero, ma per tutto il dolore che ho provato e che provo, posso dire che non c’è proprio nulla di cui andare fieri. Anzi: per certi versi mi sento pure sbagliato. Vorrei riuscire a non dimenticare tutte quelle notti che ho passato a piangere da solo, tutto quel tempo passato a cercare di non sentire dolore, mentre le settimane sono diventate mesi e poi anni, restando nel silenzio di giorni divenuti stagioni ed anni interi. Vorrei riuscire a non dimenticare quanto sia stato semplice, per certa gente, scartarmi come se non esistessi, solo e soltanto per la stupida voglia di ripicca, per quel schifoso e maledetto vizio di “predicare bene e razzolare male”, soprattutto quando scopri che chi ti ha sempre parlato di fedeltà è stata la prima persona a tradirti. Vorrei riuscire a non dimenticare chi mi ha ghostato lasciandomi nel dolore, giurando di essere una persona differente da quella che, soltanto pochi anni prima, mi aveva già fatto del male allo stesso modo. Vorrei riuscire a non dimenticare tutte le volte in cui ho urlato il mio dolore e nessuno se n’è reso conto, in cui ho avuto la terribile sensazione di urlare dentro un cubo di vetro, senza che nessuno si rendesse conto del mio dolore e delle mie urla disperate. Vorrei riuscire a non dimenticare le colpe di chi ha goduto nel volermi scagliare addosso la solitudine, usandola come arma per farmi del male e come arma di punizione, come, d’altronde, ha sempre fatto nel corso degli anni. Vorrei riuscire a non dimenticare le lacrime che la gente continua a non vedere, il dolore e la disperazione del rendersi conto che, ormai, non c’è più nulla in cui poter sperare. Vorrei riuscire a rendermi conto che, tutto questo, dovrebbe già bastarmi a scatenare la più grande forma di odio verso questa gente, non fosse altro che per tutelare me stesso dai dolori successivi, non fosse altro che per dimenticare.

Ma io non ci riesco non ci riesco in nessun modo. E tutto questo non può che essere errato.

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