Gli anziani : la nostra memoria storica


Va in onda in questi giorni sulle principali emittenti televisive italiane uno spot a cura del Ministero della Salute che recita “la terza età non è terza a nessuno” e spiega agli anziani delle semplici regole da seguire per vivere una vita felice , e senza troppi farmaci ! Eppure , riflettendoci è proprio vero : la terza età non è terza a nessuno !

Gli anziani : una grande fonte di saggezza per noi giovani .
La nostra memoria storica , dei libri sempre aperti su vicende e fatti accaduti tanti anni fà , che loro hanno vissuto in prima persona .
Quanta violenza , quanta paura , quante guerre hanno visto gli occhi stanchi dei nostri anziani .
Quanti sacrifici , quanti amori nati e finiti , quanta gioia , quanto dolore e quante esperienze hanno da raccontare quelle rughe sul viso , quelle mani che tremano .

Dietro ad un anziano c’è tutto un mondo che aspetta solo di essere scoperto .
Dietro quelle frasi rivivono attimi ormai passati , attimi fuggiti , attimi vissuti .
Dietro quegli occhi tristi ci sono ricordi di attimi vissuti , ricordi di amori lontani , di vita che è fuggita .
E di colpo ci si ritrova ad ottanta anni , come per magia , come d’incanto , senza nemmeno accorgersene .

Quante esperienze dietro un anziano : quanta paura dietro il rumore delle bombe , dietro le urla , la paura , la prigionia .
Quanti sacrifici per un pezzo di pane , quanto lavoro senza mai riposarsi , quanta vita che è passata e che non tornerà .

Quanti amori ha vissuto un anziano : quante esperienze , quanta gioia , quanto dolore per quella donna che tanto bene ha dato , tanto bene ha voluto , e tanto ancora sa darne , per quella donna con cui ha condiviso il bene e il male , la tristezza e la gioia , la ricchezza e la povertà , e che ancora oggi lo accompagna con la mano per la strada , seduti su una panchina in piazza , sotto il sole di una gelida domenica d’inverno , all’uscita della messa .

Gli anziani sono il nostro bene più grande : in loro rivive la storia , nei loro racconti , nelle loro esperienze vissute in prima persona . E noi cosa facciamo per loro ? Certe volte li sottovalutiamo , li mettimao in disparte , ma a loro non importa , perchè sanno volerci bene , perchè sanno perdonare , perchè sanno darti una carezza e dirti “non importa” .

E a loro che noi giovani dobbiamo rendere grazie , perchè se la Nazione in cui viviamo adesso è la realtà che noi conosciamo ogni girono , in fondo è anche merito loro , e di centinaia di altri loro coetanei , che si sono immolati in nome del tricolore , diventando così eroi immortalati nella grande fotografia che è la nostra vita .

55 Commenti

  1. Caro Giomba,
    mio nonno, buonanima, con i suoi 88 anni mi ha sempre raccontato tutto sulla seconda guerra mondiale. E allora mi chiedo: se non avessi ascoltato quei suoi racconti pieni di sofferenza e orgoglio, quei suoi giochi che facevamo a 5 anni, se non mi fossi sempre sfogato con lui telefonandogli, chi sarei oggi? Sicuramente, un altro Giuseppe, un Giuseppe irresponsabile e incapaci di parlare, un Giuseppe estroverso e sull’orlo di una crisi di nervi.
    A proposito, Fiordiluna ha scritto sul mio blog che ti voterebbe anche alla carica di imperatore. Che bel mondo sarebbe!;-))

  2. -Bellissimo post.
    Dedicato ai Grandi…è vero,a volte li sottovalutiamo,non ci curiamo di loro!!! Io ho imparato da loro e molto ;) e pensa che saremo anche noi cosi’,un giorno…
    Ciao e buon pomeriggio…

Scrivi un commento