Google, al via le penalizzazioni per i siti con pubblicità invadenti

Google - Penalizzazioni per i siti con pubblicità invadenti

Google è pronta a dare il via alle penalizzazioni per tutti quei siti che propongo pubblicità invadenti o fastidiose: scopriamo insieme i dettagli.

Google è stata perentoria: via alle penalizzazioni per quei siti che molestano l’utente con pubblicità fastidiose o invadenti, sopratutto da cellulare. L’annuncio è arrivato sul Blog Ufficiale di “Big G”: cartellino rosso, quindi, per tutti quei siti che fanno un uso smodato di popup e pubblicità “interstiziali” (quelle, per intenderci, che compaiono, di colpo, mentre stiamo leggendo qualcosa e si possono chiudere solo premendo sul tasto “X” di chiusura. Quelle odiosissime, insomma! -.- N.D.Giomba). I “molestatori” saranno puniti con una penalizzazione nei risultati di ricerca.

I Webmaster devono, quindi, cominciare ad aggiornarsi, e a considerare, tra gli aspetti utili al SEO, anche l’eventuale presenza di popup fastidiose nel sito: l’iniziativa è volta, sopratutto, ad offrire una migliore esperienza da cellulare, tutelando quei poveri utenti alla quale viene privata la libertà di godersi un sito web in santa pace dal cellulare senza, per forza, dover chiudere centomila finestrelle!

Unica eccezione ai popup ammessi, quelli relativi alla cookie policy, che, lo ricordiamo, è obbligatoria per tutti i siti dell’Unione Europea: sono cambiati, insomma, i tempi in cui fare un sito era un gioco da ragazzi, senza troppe preoccupazioni! Fare un sito diventa, adesso, una vera esperienza per professionisti, sopratutto in luce delle tante novità che Google va introducendo. Novità che, lo ricordiamo, hanno il preciso compito di rendere migliore l’esperienza degli utenti sulla rete. Si, magari potrà essere fastidioso dover stare appresso a tutti i cambiamenti che Google va introducendo, ma si tratta di cambiamenti necessari ad una migliore esperienza per gli utenti.

Insomma: da oggi occhi aperti. Se vi sembra che il vostro sito non riesca a decollare… Controllate la presenza di pubblicità e “popup” troppo invasivi. Da questo momento potrebbero, realmente, fare la differenza!

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