La pensione? Aiuta a dormire meglio!

Strano ma vero: chi va in pensione riposa meglio. Sembra banale, ma i ricercatori hanno scoperto delle curiosità riguardo a quest’affermazione. Scopriamole insieme!

La pensione aiuta a migliorare meglio, in quanto l’orologio biologico si adegua ai ritmi della persona oltre, naturalmente, agli effetti positivi derivanti dalla mancanza di stress: è questa la scoperta dei ricercatori tedeschi su un campione di 14.200 persone tra i 18 e gli 85 anni,dal 1984 ad oggi.

Nonostante, con l’età, la qualità del sonno peggiori, questa tendenza varia con il pensionamento, “stabilizzandosi”, pian piano, con la “ripresa della quotidianità”: in buona sostanza, il corpo tende a star meglio quando si va in pensione, garantendo, quindi, un riposo migliore. Non appena, però, il corpo si “abitua” alla nuova condizione di quotidianità dettata dal pensionamento, la qualità del sonno tende, nuovamente, a seguire gli indici relativi all’avanzamento dell’età, con un progressivo peggioramento, appunto, della qualità stessa, con tutte le conseguenze fisiche che questo comporta, compresa la costante sensazione di stanchezza, difficoltà ad addormentarsi ecc.

Insomma: risultati ovvi che, in fondo, tanto ovvi non sono. Almeno, nonostante i tempi siano duri, si può dire che la pensione fa ancora dormire “sonni tranquilli”!

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