L'addio che distrusse il nostro mondo

L'addio che distrusse il nostro mondo

E’ molto triste ripensare a quell’addio e al mondo che distrusse, alle speranze che fece deflagrare come se nulla fosse mai esistito…

Un addio e tutto finì, nella triste indifferenza di un giorno che sembrava essere come un altro, ma che si rivelò la fine di una vita e l’inizio di un tempo forzatamente nuovo: ci penso, ci ripenso spesso, torno a pensare, torno a riflettere, torno a comprendere, torno a cercare di comprenderci qualcosa, ma la verità è che non riesco mai a venirne a capo…

Ho provato a rimettere insieme i miei cocci, a trovare strade che tornassero ad unirci, ma, come sempre, ho solo ottenuto la mia solitudine ed il mio tempo da rivedere daccapo, da strappare pezzo dopo pezzo, parola dopo parola, istante dopo istante, come se questo tempo restasse vagabondo a guardare la vita scorrermi davanti: come ti ho detto tante e tante volte, quel che so per certo è che da quel giorno la vita, vuoi o non vuoi, è diventata più grigia, più spenta, più scolorita. Le foglie hanno perso parte del loro colore, i pomeriggi sono diventati statici e lenti, gli odori e quella magia di sere blu come l’inchiostro sono andati via, forse davvero per sempre, come tutte quelle speranze che correvano lungo le vene e lungo la vita, il nostro disegno, la nostra speranza, il nostro bisogno di amare e crederci. Quel che so è che non è rimasto assolutamente niente.

E’ triste credere e pensare che sia rimasto un grande nulla, che vive solo dentro di noi… Anzi, dentro si me, perché dimenticare è stato facile per chi, forse, ha investito meno nel dolore e più in una realtà da crearsi daccapo. Fa malissimo, davvero, e sono in pochi coloro che possono comprendere davvero come ci si sente, quando il tempo corre e tu sei rimasto al palo di un addio…

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