Oggi ho visto il volto della tristezza

Oggi ho visto il volto della tristezza.
Era un pover’uomo , curvo su se stesso ,
che aveva fame , e tendeva la mano .
Era solo , e tanto triste .
Alla gente che passava
diceva “ho fame” ,
“per favore , un pezzo di pane” .
Ma la gente passava ,
e intanto lui rimaneva lì ,
si perdeva nell’indifferenza altrui .
Aveva un cartello accanto a lui ,
diceva “aiutatemi , ho moglie e figli” .
La gente passava , lo ignorava ,
non esisteva .

Un uomo , forse sulla cinquantina ,
vedendolo gli disse
“vieni , ti aiuto io” .
Di colpo , una luce si accese
negli occhi di quell’uomo .
Era la felicità ,
e un sorriso è nato
nella sua faccia scura .

4 Commenti

  1. Ciao Daniele,
    la situazione che hai raccontato è quella che io abitualmente vedo ogni giorno nel sottopassaggio della fermata Duomo di Milano.
    Questa mattina c’era una giovane zingara con una bambina che avrà avuto circa 10 giorni.
    Cosa fare, passare indifferenti pensando a quella povera piccola o fargli l’elemosina?
    Nella mia vita viaggi a scopo umanitario ne ho fatti diversi (prima era il mio lavoro) e so’ cosa vuol dire essere poveri, avere fame e non sapere se si arriverà al giorno dopo.
    Credo che fare volontariato aiutando chi ne ha bisogno, anche economicamente, sia giusto ed un dovere ma fare l’elemosina mi lascia un po’ perplessa.
    Ciao, tanti saluti e basi

  2. Che bello , aiutare la gente !
    Mi fa piacere leggere che il tuo lavoro era fare viaggi a scopo umanitario !

    Perchè non mi racconti ? che tipo di lavoro facevi ? E circa il tuo lavoro , che esperienze hai avuto ?
    Che bello , mi piacerebbe avere questo “scambio di esperienze e di idee!”

    Al solito , se magari non ti va di rispondere pubblicamente , la casella e mail del blog è aperta !

    Scusa , ma sono un pò triste a ripensare alla scena :-(
    Ciao ciao ciao ….

  3. Se fossero tutti gentili d’animo e aperti di cuore come sei tu probabilmente il mondo starebbe molto meglio. Si deve aiutare, sempre e comunque. Un giorno potremmo esserci noi lì, con i tempi che corrono, ed io mi chiedo come starei se tutti mi passassero davanti. E non inventiamo la scusa che chi vuole trova lavoro, non sappiamo il passato di quest’uomo. Non cambiare, giomp, mi sembra di avertelo già detto.
    PS- ovviamente il mio post di questa mattina era puramente metaforico, anche di questo abbiamo parlato.

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