Salute, l'aggiunta di Vitamina D ai cibi protegge dai malanni di stagione

Salute migliorata con la Vitamina D

Salute e polemiche: si riapre il dibattito circa l’utilità di aggiungere Vitamina D ai cibi per proteggersi dai malanni di stagione. Ecco perché.

Salute maggiormente tutelata con la semplice aggiunta di Vitamina D di ai cibi: ne è convinta la Queen Mary University di Londra, che, proprio tramite questo studio, riapre le polemiche circa una notizia che, negli ambienti scientifici, circola da anni e da anni “miete” pareri discordanti.

Secondo la ricerca, che andrebbe a confermare quanto già visto diversi anni fa con ricerche analoghe, la semplice aggiunta di Vitamina D ai cibi proteggerebbe sensibilmente da raffreddore ed influenza, oltre che da malanni anche più “importanti” e, in certi casi, pericolosi come la polmonite, con un fortissimo risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale: il “motivo del contendere” è proprio questo.

Da un lato, la ricerca è giunta a tale conclusione attraverso l’analisi di undicimila volontari in quattordici Paesi diversi, Italia compresa: si è visto che chi, tra queste undicimila persone, ha integrato la Vitamina D nel suo quotidiano, si è ammalato molto di meno, verosimilmente in quanto proprio tale vitamina ha sviluppato antimicrobici nei polmoni. Al termine della ricerca, tirando le somme, è emerso che se si assumesse ogni giorno un integratore di Vitamina D si eviterebbero quasi tre milioni e mezzo di infezioni respiratorie solo nel Regno Unito.

Dall’altro lato, però, la Comunità Scientifica non si convince, e se da un lato qualcuno afferma:

Le ricerche finora non supportano l’evidenza che l’uso di integratori di vitamina D serva a prevenire le malattie, salvo nelle persone a rischio di rachitismo, fragilità ossea e osteoporosi. I dati del nuovo studio sono molto significativi, visto che provengono da undicimila pazienti analizzati in studi clinici di buona qualità in tutto il mondo. La necessità di fornire integratori di vitamina D è ora innegabile. I governi e gli operatori sanitari devono prendere questa ricerca in seria considerazione d’ora in avanti.

dall’altro qualcuno controbatte:

Il Ministero già raccomanda alla popolazione di prendere vitamina D durante i mesi invernali. Coloro che non si espongono al sole a causa delle caratteristiche della loro pelle o perché stanno sempre coperti per motivi religiosi o stanno in casa dovrebbero integrarla tutto l’anno. Questo studio non fornisce prove sufficienti a sostegno della tesi.

Insomma: vero o no che sia, i dati sono obiettivi e sembrano parlare chiaro. In caso di dubbi, come sempre, basta usare il buon senso: il nostro medico saprà sicuramente consigliarci per il meglio! ;-)

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