Salute, occidentali sempre più sterili. Spermatozoi diminuiti del 60%

Salute - Occidentali sempre più sterili

Salute e fertilità in declino per gli occidentali: in quarant’anni, infatti, gli spermatozoi degli uomini sono diminuiti del 60%. I dettagli.

Salute e fertilità degli uomini in pericolo: in quarant’anni, infatti, gli spermatozoi negli uomini sono diminuiti del 60%. L’inquietante dato arriva dall’Università Ebrea di Gerusalemme, secondo cui tali dati rappresentano un orte campanello d’allarme per la salute degli uomini nei paesi sviluppati.

Si è giunti a tale risultato dall’analisi di 7500 studi sullo sperma realizzati tra il 1973 e il 2011: l’analisi totale dimostra un declino del 52,4% nella concentrazione degli spermatozoi e un tracollo del 59,3% nella conta complessiva degli spermatozoi tra gli uomini del Nord America, Europa, Australia e Nuova Zelanda. Dati assolutamente preoccupanti.

A tal proposito gli esperti commentano:

Quando abbiamo ristretto l’analisi agli studi condotti dopo il 1995, abbiamo visto che il declino sta continuando ad avanzare. Questo è un grande rischio per la salute. Le  misure del declino nella conta degli spermotazoi rivelate dallo studio sono scioccanti.

Ad ogni modo, c’è anche chi, nella Comunità Scientifica, è ancora scettico:

Questa ricerca va trattata con cautela perché il dibattito su questa questione non è ancora stato risolto e c’è ancora molto lavoro da fare. Alcuni studi hanno associato la diminuzione nella conta degli spermatozoi con i cambiamenti nello stile di vita, incluso l’esposizione a sostanze chimiche usate nei pesticidi e nella chimica, il fumo, lo stress, e l’obesità. Ma è molto probabile che questo quadro peggiori anziché migliorare.

Insomma: c’è molto poco da star sereni, sebbene i pareri siano altamente discordi tra i ricercatori. Da un lato c’è chi, effettivamente, guarda in faccia la realtà dei “dati grezzi” ed invita tutti a riflettere, mentre, di contro, c’è chi frena ed invita tutti alla calma e a non giungere a conclusioni affrettate.

E voi, da che parte state? Siete preoccupati per questi dati, o, al contrario, li considerate eccessivamente catastrofici? A voi la parola!

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